I carburanti alternativi alla benzina ed al gasolio

La necessità di immettere sul mercato e diffondere l’uso dei carburanti alternativi è sempre più impellente. Soprattutto ciò è dovuto alla necessità di far fronte ai problemi di inquinamento ambientale. La benzina e il gasolio non sono sicuramente un toccasana per l’ambiente e per l’uomo. Per questo, esistono numerose industrie che da anni stanno ricercando quelli che possono diventare dei carburanti alternativi validi.

I carburanti alternativi e le loro caratteristiche

I carburanti alternativi sono combustibili di origine vegetale. Essi hanno lo scopo di evitare i problemi connessi all’utilizzo del petrolio. Tali problematiche riguardano un impatto ambientale considerevole, una non rinnovabilità delle fonti, una scarsità di reperimento ed una concentrazione in particolari aree geografiche. Invece i carburanti alternativi dovrebbero essere facilmente reperibili, facilmente trasportabili e continuamente rinnovabili. Nello specifico quindi, si parla di bioetanolo e biodiesel.

Bioetanolo e biodiesel

Il Bioetanolo è un alcol etilico. La sua diffusione nell’ambito delle autovetture si è avuta in Brasile, dove la gasolina brasiliana è già una miscela di benzina ed alcool. In Europa, la Svezia si è posta l’obiettivo di diventare indipendente dal petrolio verso il 2020. Essendo un alcol, il bioetanolo ha molecole di atomi di ossigeno. La sua combustione quindi non comporta l’emissione di monossido di carbonio ma l’abbattimento del particolato sottile delle benzine. Inoltre, l’origine vegetale esclude la sua influenza nell’accrescimento dell’effetto serra.

Anche il biodiesel è di origine vegetale e si ottiene dalla spremitura dei semi di soia, girasole e colza. I vantaggi dell’uso del biodiesel sono: eliminazione dello zolfo e dei fumi di scarico di anidride solforosa, riduzione delle emissioni di monossido di carbonio, riduzione dell’emissione del particolato e degli idrocarburi incombusti, emissione nulla di CO2 nell’aria.

Occorre però considerare l’intero problema dell’alternativa tra combustibili fossili e carburanti alternativi. Infatti, a fronte di un fattore inquinante più ridotto dei carburanti alternativi per quanto riguarda il loro utilizzo finale, bisogna valutata l’intera filiera. Quindi va ribadito che, essendo i carburanti alternativi di derivazione ambientale, essi vanno a necessitare di terra, sottraendola all’agricoltura.

Inoltre, durante la coltivazione dei prodotti utili, bisogna valutare che non vengano utilizzati prodotti inquinanti, solo al fine di migliorare la produttività. Per coltivare poi si consuma oltre al terreno anche l’acqua ed altre fonti di energia. Insomma, per avere un’ampia e approfondita visione sull’argomento, è opportuno sviscerarne ogni aspetto. Altre informazioni utili sono rintracciabili qui: www.guidarinnovabili.it

 

 

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